Mai sottovalutare la potenza di una superficie in rilievo.
Oggi parliamo di braille, una di quelle soluzioni silenziose che fanno una differenza enorme per chi ha bisogno di orientarsi in autonomia.
Progettare una segnaletica davvero accessibile non significa solo aggiungere un pittogramma o ingrandire un font.
Significa mettersi nei panni di chi legge con le dita.
Ma dove ha davvero senso usare il braille?
E quando, invece, può essere inefficace o addirittura confondente?
Nel nostro lavoro abbiamo imparato che l’accessibilità va progettata insieme agli spazi, non sopra gli spazi.
Per questo ci confrontiamo con architetti, progettisti e tecnici per integrare ogni soluzione al contesto.
La segnaletica non deve solo essere vista.
Deve poter essere toccata, letta, capita.
Tu lo utilizzi nei tuoi progetti?
Hai mai dovuto progettare un sistema che includesse anche la lettura tattile?
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