
1. Dalle pietre scolpite alla simbologia medievale
Gli Egizi incidevano geroglifici per orientare fedeli e mercanti lungo i templi; i Romani posavano miliari con le distanze per guidare viaggiatori sull’Appia.
Nel Medioevo la conchiglia di Santiago diventò il primo “logo” di un itinerario internazionale: bastava seguirla per raggiungere la cattedrale galiziana.
2. Rivoluzione industriale: la città illuminata la notte
Con la crescita urbana, insegne in ghisa e poi luminose organizzarono flussi in strade caotiche, mentre le stazioni ferroviarie standardizzavano pittogrammi e colori per passeggeri transnazionali.
3. Modernità: branding + user experience
Case study italiano: il sistema modulare del MIND Milano Innovation District usa gerarchie cromatiche fluide per due audience (visitatori occasionali e “Minders” quotidiani).
Nei terminal del 2025, chioschi interattivi aggiornano in real-time gate, retail e percorsi accessibili, riducendo ansia e costi operativi.
4. Futuro immediato: dati, inclusione, sostenibilità
Il wayfinding diventa piattaforma: realtà aumentata, mappe indoor su smartphone, materiali riciclati e analytics che misurano i flussi per ottimizzare gli spazi.
Come possiamo aiutarti?
“La nostra missione è trasformare la segnaletica in un elemento di design che arricchisce gli spazi, rendendoli più accoglienti e facili da navigare.”
Progettazione integrata: analisi dei percorsi, concept grafico, produzione interna certificata.
Soluzioni digital-ready: totem touch, QR-routing, integrazione API.
Sostenibilità: materiali riciclabili e processi a basse emissioni.
Se gestisci centri commerciali, aeroporti, ospedali, campus, PA o studi di architettura, parliamo di come il wayfinding possa:
ridurre del 30 % le richieste di informazioni al personale;
aumentare i ricavi retail grazie a flussi più fluidi;
migliorare l’accessibilità per tutti gli utenti.
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